venerdì 23 Ottobre 2026 Guida alla sicurezza sul lavoro
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Misure di protezione

Dispositivi di protezione individuale: la guida ai DPI

I dispositivi di protezione individuale sono l'ultima barriera contro i rischi residui: scopri cosa sono i DPI, le categorie e gli obblighi di scelta e utilizzo.

Dispositivi di protezione individuale: la guida ai DPI

I dispositivi di protezione individuale rappresentano l’ultima linea di difesa tra il lavoratore e il rischio. Quando un pericolo non può essere eliminato alla fonte né ridotto a sufficienza con misure collettive, intervengono i dispositivi di protezione individuale, comunemente chiamati DPI, indossati direttamente dalla persona.

Il D.Lgs. 81/2008 stabilisce un principio chiaro: i DPI non sono la prima scelta, ma quella residuale. Prima vanno applicate le misure tecniche, organizzative e di protezione collettiva; solo per i rischi che restano si ricorre alla protezione individuale.

Cosa sono i dispositivi di protezione individuale

Per dispositivo di protezione individuale si intende qualsiasi attrezzatura destinata a essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro. Rientrano nella definizione anche i complementi e gli accessori destinati a questo scopo.

I DPI devono essere adeguati ai rischi da prevenire, alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro e alle esigenze ergonomiche e di salute del lavoratore. Devono inoltre poter essere adattati all’utilizzatore secondo le sue necessità. La scelta non è quindi mai standard, ma deriva dall’analisi specifica dell’attività.

Per capire come questa misura si inserisce nel sistema complessivo, è utile partire dalla guida alla sicurezza sul lavoro, che mostra il rapporto tra protezione collettiva e protezione individuale.

Un DPI scelto bene ma usato male non protegge: la differenza la fanno la formazione, l’addestramento e l’abitudine a indossarlo correttamente.

Le categorie di DPI

I dispositivi di protezione individuale si distinguono in base alla parte del corpo che proteggono e al tipo di rischio. La scelta della categoria corretta dipende direttamente dai pericoli individuati: per questo la selezione dei DPI è una conseguenza diretta della valutazione dei rischi.

  • Protezione della testa, come elmetti e copricapo di sicurezza.
  • Protezione di occhi e viso, come occhiali e visiere.
  • Protezione dell’udito contro il rumore.
  • Protezione delle vie respiratorie da polveri, fumi e gas.
  • Protezione di mani e braccia, come i guanti specifici.
  • Protezione di piedi e gambe, come le calzature di sicurezza.
  • Protezione del corpo e dispositivi anticaduta per il lavoro in quota.

Ogni categoria risponde a rischi diversi e richiede caratteristiche tecniche precise. Un guanto adatto al rischio meccanico può non offrire protezione contro agenti chimici, così come una mascherina può proteggere da certe polveri ma non da gas o vapori. La corrispondenza tra rischio e dispositivo è il cuore di una scelta corretta, e una selezione approssimativa può dare una falsa sensazione di sicurezza più pericolosa dell’assenza stessa del dispositivo.

Un aspetto spesso sottovalutato è la compatibilità tra dispositivi diversi indossati contemporaneamente. Quando un lavoratore deve usare insieme, ad esempio, occhiali, otoprotettori e mascherina, è necessario verificare che i diversi dispositivi di protezione individuale siano compatibili tra loro e che, indossati insieme, restino efficaci. Anche il comfort gioca un ruolo concreto: un DPI scomodo tende a essere indossato male o tolto, vanificando la protezione che dovrebbe garantire.

Obblighi e corretto utilizzo

Il datore di lavoro ha obblighi precisi sui dispositivi di protezione individuale. Deve individuare le caratteristiche necessarie sulla base della valutazione dei rischi, mettere a disposizione i DPI in modo gratuito, mantenerli in efficienza con la manutenzione e le sostituzioni necessarie e assicurarne le condizioni igieniche.

Non basta però consegnare il dispositivo. Il datore di lavoro deve informare il lavoratore sui rischi dai quali il DPI lo protegge, garantire la formazione sul suo utilizzo e, quando necessario, organizzare un addestramento specifico, obbligatorio per i dispositivi di protezione dell’udito e per quelli appartenenti alle categorie di rischio più elevato. Questo collegamento rende la formazione sicurezza parte integrante della gestione dei DPI.

Gli obblighi dei lavoratori

  • Utilizzare i DPI in conformità alla formazione e all’addestramento ricevuti.
  • Averne cura e non apportare modifiche di propria iniziativa.
  • Seguire le procedure aziendali per la riconsegna e la conservazione.
  • Segnalare immediatamente difetti o inconvenienti rilevati.

Resta infine fondamentale ricordare la gerarchia delle misure: i DPI non sostituiscono la prevenzione alla fonte. Prima di affidarsi alla protezione individuale, il datore di lavoro deve sempre verificare se il rischio può essere eliminato o ridotto agendo sul processo, sulle attrezzature o tramite misure di protezione collettiva. Solo quando queste soluzioni non bastano si ricorre ai dispositivi indossati dalla persona, e anche in quel caso la scelta va documentata e collegata ai rischi residui individuati dalla valutazione.

La corretta gestione dei dispositivi di protezione individuale è quindi un lavoro condiviso. Il datore di lavoro sceglie, fornisce e forma; il lavoratore utilizza, custodisce e segnala. Solo quando entrambi i ruoli funzionano i DPI svolgono davvero la loro funzione di ultima barriera contro i rischi residui.

Veelgestelde vragen

Chi deve fornire i DPI ai lavoratori?

I dispositivi di protezione individuale sono forniti dal datore di lavoro, che li mette a disposizione gratuitamente dopo aver individuato le caratteristiche necessarie sulla base della valutazione dei rischi. Il datore di lavoro deve anche assicurarne la manutenzione, le riparazioni e le sostituzioni necessarie.

Quando si devono usare i DPI?

I DPI vanno utilizzati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti con misure tecniche di prevenzione, con mezzi di protezione collettiva o con procedure di lavoro. Sono cioè l'ultima barriera, da impiegare sui rischi residui che restano dopo aver applicato le misure prioritarie.

I lavoratori hanno obblighi sui DPI?

Sì. I lavoratori devono utilizzare i dispositivi di protezione individuale conformemente alla formazione e all'addestramento ricevuti, averne cura, non apportarvi modifiche di propria iniziativa e segnalare eventuali difetti o inconvenienti. Il datore di lavoro deve garantire la formazione e, dove necessario, l'addestramento specifico.